Rubrica

Rubrica inerente alla circumvesuviana

  • danila sassone cordi 2 foto

    Turista vs Pendolare Vesuviano

    Il turista è più importante di un lavoratore che tutti i giorni prende la Circumvesuviana? Turista vs Pendolare è un titolo forse esagerato ma è un concetto che un lavoratore ha voluto sottolineare mandando un sondaggio a noi. Il pendolare che chiameremo Gennaro è un uomo di circa 40/50 che fa il barista ed è costretto ad usare i mezzi pubblici per andare a lavoro nonostante i suoi problemi economici ogni mese fa l’abbonamento. Gennaro ha chiesto a noi di Spotted Vesuviana un sondaggio per capire le persone da che parte stanno. Costretto ad andare a lavoro anche nei festivi spesso vede il suo treno soppresso e quindi costretto a fare tardi o ad anticiparsi di molto a lavoro. Quasi “tutto” normale ma Gennaro “non ci sta” vede alcune linee turiste con treni nuovi e supporto maggiore rispetto la sua tratta ovvero la Poggiomarino (non diremo la stazione per privacy). Abbiamo fatto una breve introduzione prima di leggere il suo sondaggio, di seguito il sondaggio: Il turista è più importante della “persona normale” (pendolare) che tutti i giorni va a lavoro (anche sabato e domenica per portare del pane a tavola) ?  (ovvero a me sembra che vengono prima i turisti e poi se ci sono i treni per gli altri bene altrimenti “pacienz”) Il sondaggio ha avuto un esito strabiliante con tantissimi votanti. Circa 87% è contro il trattamento di favore per i turisti a svantaggio del pendolare vesuviano. Di seguito alcuni commenti: “Il pendolare è colui che contribuisce tutto l’anno, se ci sono degli aumenti di flusso è un bene ed è bene che la Vesuviana si doti di materiale rotabile in più per i periodi estivi e gli stessi nel resto dell’anno usati per permettere una manutenzione perfetta a rotazione di tutto il materiale rotabile” “Costa meno una qualità momentanea o una qualità definitiva?!È un po’ il made in italy.” “Se il 100% dei turisti paga il biglietto e il 70% dei pendolari non lo paga.. io penso che sia giusto favorire chi fa muovere l economia aziendale…Perchè parliamoci chiaro se tutti facessero il biglietto la vesuviana sarebbe una limousine… come negli altri paesi!” “I passeggeri sono passeggeri, di qualsiasi natura loro siano, turisti o meno. Il servizio dovrebbe essere dignitoso a prescindere perché tutti (o quasi) pagano un biglietto e tutti meritano lo stesso trattamento.”

  • Viaggio in circumvesuviana Napoli Sorrento

    L’estate con la Vesuviana

    Luoghi per trascorre dei giorni d’estate con la Vesuviana come mezzo di trasporto L’arrivo del caldo fa sì che vivere a Napoli diventi un vero e proprio vanto, un privilegio. Con l’utilizzo della circumvesuviana possiamo raggiungere luoghi meravigliosi dove goderci le bellezze che ci offre la nostra terra.  Partendo dalla stazione di Napoli, ad esempio, possiamo salire sul primo treno per Sorrento disponibile (gli orari si consultano comodamente dal sito della circumvesuviana) contare le fermate e ricordarsi di scendere a quella che viene chiamata “Vico Equense.” Si tratta di una cittadina posta tra il golfo di Napoli e di Salerno, sorta su un blocco calcareo ad una altezza di 90 metri e con un affaccio mozzafiato sul mar Tirreno. Una volta usciti dalla stazione della circumvesuviana saremo accolti da una piazza piena di pullman pronti a condurci con comodità alla nostra destinazione, ma per i più temerari è possibile percorrere una discesa panoramica da cui poter osservare il mare e il cielo fondersi insieme nell’orizzonte. Alla fine di tale discesa, infatti, troviamo i primi stabilimenti balneari, tutti forniti dei migliori comfort e a prezzi competitivi, oppure possiamo raggiungere la meravigliosa spiaggia della Tartaruga.  Si tratta di una spiaggia molto piccola accessibile soltanto via mare. Le barche partono ad ogni richiesta ed il giro costa soltanto tre euro (prezzo comprensivo di andata e ritorno)! Durante il tragitto in mare sarà subito possibile notare il meraviglioso scoglio a forma di tartaruga, appunto, a cui la spiaggia deve il suo nome. La spiaggia è posta proprio sotto un costone di roccia ed il sole arriva così soltanto in tarda mattinata. Sarà comunque possibile affittare un ombrellone o sdraio chiedendo al cordiale personale che troveremo sulla spiaggia. La sabbia è la meravigliosa  sabbia vulcanica, quella nera, morbidissima e luccicante. Si tratta di un posto incantevole, poco affollato, da cui godere della tranquillità e perché no della natura selvaggia che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno e che spesso diamo per scontata. Curiosità: La spiaggia della tartaruga in passato essendo difficile da raggiungere veniva detta spiaggia dei preti i quali potevano tuffarsi senza essere visti!

  • La Circumvesuviana di Napoli

    L’essenza della Circumvesuviana di Napoli Una delle cose meno note della Ferrovia Circumvesuviana è che essa diventi, ad un certo punto della sua Storia, il simbolo della rinascita di un popolo alla fine di una immane tragedia. Correva l’anno 1943 e mentre nell’Italia Settentrionale i fuochi della Guerra di Liberazione erano nel loro pieno essere, nel Sud Italia la Seconda Guerra Mondiale era già finita. A Napoli, nello specifico, essa era finita nel settembre del 1943 a seguito delle eroiche Quattro Giornate che avevano visto il popolo napoletano scacciare le forze armate tedesche. I napoletani avevano ricominciato a vivere con i soldi degli Alleati, la famosa Am-Lira (se non quando coi dollari veri e propri), con il contrabbando, con i reduci che tornavano e con la volontà di lasciarsi tutto alle spalle. Gli Alleati conoscevano molto bene l’importanza della Circumvesuviana per il territorio napoletano e per lo spostamento di uomini e mezzi delle forze italo-tedesche ed infatti , tra il 1940 ed il 1943, l’avevano bombardata pesantemente distruggendo non meno di sette stazioni, sessanta vagoni, oltre cento carri merci, quasi tutti i ponti ed i cavalcavia nonchè almeno una decina di chilometri di binari. Con il loro sbarco, nel 1943, le province campane divennero la “Regione III” nel sistema occupazione militare alleato e gli anglo-americani misero subito in chiaro che la Circumvesuviana era per loro vitale per cui si fecero carico della riparazione di tutti i danni arrecati che furono riparati in pochi mesi utilizzando manodopera napoletana che fu ben felice di potersi cosÏ guadagnare di che vivere. Ma perchè questo investimento? Perchè gli americani erano così interessati alla ricostruzione della Circumvesuviana? Sostanzialmente per lo stesso motivo reale per il quale la capitale provvisoria d’Italia passa da Brindisi a Salerno e non a Napoli: gli americani non erano del tutto convinti di restituire la Provincia di Napoli (che all’epoca comprendeva anche quella di Caserta) ed il sud del Lazio (fino a Gaeta) all’Italia. La Marina Militare americana, nello specifico, chiedeva che l’intera zona divenisse un territorio americano d’oltremare in modo da avere una base stabile e perpetua nel Mediterraneo senza chiedere porti e strutture agli alleati.In questa ottica, la ricostruzione delle strade e delle ferrovie era prioritaria e furono quindi riparati tutti i danni e ripresi i progetti di sviluppo che la guerra aveva interrotto. Infatti l’ultima espansione della ferrovia risaliva al 1937 quando, con grande enfasi, il regime aveva portato i binari della Circumvesuviana fino a Castellammare di Stabia e lì si era fermata per gli eventi bellici; nel luglio del 1944 si iniziò a scavare negli imponenti Monti Lattari per realizzare la lunga galleria (circa quattro chilometri) per portare i binari circumvesuviani fino al comune di Sorrento (che all’epoca comprendeva ed avrebbe compreso fino al 1946 gli attuali comuni di Sant’Agnello, Piano di Sorrento e Meta di Sorrento). Si trattava di una impresa giudicata titanica già in epoca di pace, figuriamoci in condizione di ricostruzione e miseria…eppure fu portata a termine. Nell’ottobre del 1945 fu completata la galleria tra le stazioni di Seiano e Meta e nel frattempo era stato realizzato persino il raddoppio di binario tra Torre del Greco e Torre Annunziata. Si può dire che per i napoletani la rinascita della Ferrovia locale era divenuta un punto di orgoglio ed il suo giungere a Sorrento una meta essenziale per lasciarsi il passato alle spalle. Il 6 gennaio del 1948 era una giornata piuttosto fredda ma non nuvolosa; gli americani avevano rinunciato ai loro propositi ed avevano restituito da un paio di anni l’intera provincia all’Italia e la Costituzione della Repubblica Italiana non aveva nemmeno una settimana di vita quando fu definitivamente inaugurato l’ultimo tratto del tronco Castellammare-Sorrento che da quel momento in poi è divenuto l’asse portante del trasporto nella Penisola Sorrentina. La Seconda Guerra mondiale, per i napoletani, poteva dirsi davvero terminata con le risate argentine dei turisti che avevano preso il posto del suono delle bombe. Cosa rimane di quello spirito di rinascita? Purtroppo molto poco. La Linea Napoli-Sorrento è e rimane il principale asse viario del Sud della nostra Città Metropolitana, il principale mezzo di trasporto per raggiungere e bellezze stupende come Pompei (sia sacra che romana) e tutte le bellezze storiche e culturali della Penisola Sorrentina…ma nel corso degli anni, specie ultimamente, la sua efficienza E’ spesso messa in dubbio. Da cosa? Beh, Ë spesso per noi utenti facile dare la colpa all’EAV, alla mancanza di mezzi, manutenzione, controlli (tutte cose verissime, per carità) ma di base spesso dobbiamo ammettere che esiste anche un problema di rispetto e civiltà da parte di giovanissimi (ma non solo) che specie nei mesi estivi compiono assurdi e gratuiti atti di vandalismo che riducono il parco automezzi e penalizzano il servizio. Mi è impossibile non forse è davvero il momento per tutti noi napoletani e soprattuto per noi Vesuviani di ritrovare un pochino quello spirito del 1943-48 quando la costruzione e non la distruzione di ciò che abbiamo di più prezioso era il nostro obiettivo.

  • Avventure in Circumvesuviana

    Le avventure dei pendolari in Circumvesuviana Un nuovo sondaggio sul nostro sito della Vesuviana, che, “porta” i pendolari ed abituali viaggiatori, a raccontare le loro avventure più strane nella Circumvesuviana, positive e non, che li ha visti protagonisti. Anche qui, ci sono state numerose risposte, alcune simpatiche, altre, un po’ meno… Partendo dalle prime, dalle risposte “simpatiche”, prendiamo in considerazione qualcuna, per esempio, una persona, che dice di aspettare il treno allo stazionamento di Garibaldi, per Sorrento, (in quel treno sono presenti il quadruplo delle persone presenti in ogni tratta, dato i numerosi turisti presenti nella nostra città e che vanno girando ovunque, soprattutto a Sorrento), e, cosa succede? Si presenta un solo vagone! Che illusione per i pendolari! Oppure un’altra risposta: ”Dovevo andare a Sorrento, penso che possiamo chiuderla qui!” Presente ancora lui, il famigerato ed atteso treno la chi destinazione è Sorrento! O ancora, per alcuni, l’avventura più strana nella Vesuviana, sarebbe stata prendere un treno in anticipo, una vera emozione per chi viaggia con i treni della Vesuviana. Ora, passiamo ad avventure meno ironiche, del tipo, ci sono state risposte che vedono protagonisti gente strana nel treno, come persone che urlano e dicono frasi a caso, altri che osano appoggiare i piedi sui sediolini, quando, sappiamo questi a cosa dovrebbero servire e servono. Resoconto del sondaggio, allora, la risposta vincente, qual è stata? Alla fine, la risposta vincente che riguarda l’avventura in Circum, è stata per tutti la seguente: prendere un treno in orario! Il cuore batte forte, dici “no, è impossibile”, ma, lo vedi, ti ricredi, sali e arrivi in orario alla tua destinazione! Ci aspettiamo e auguriamo, che dovrebbe essere sempre così, sempre questa l’avventura più strana dell’ormai nostro amato mezzo di trasporto: PRENDERE UN TRENO IN ORARIO! Altre (non tutte) risposte del sondaggio: “gente che fumava in treno cose pesanti” “arrivare in orario” “ero a Trecase aspettavo il treno 7,54 arriva in orario. Fine.” “colpito da un sasso una paura indescrivibile” “due ragazzi di colore seduti nell’ultimo vagone a fare cose sporche” “fieto” Per partecipare ai sondaggi è semplice basta seguire le pagine facebook ed instagram di spotted vesuviana

  • Funivia del Faito

    Funivia del faito fermata Castellammare di Stabia La linea Napoli – Sorrento offre la possibilità di visitare dei luoghi fantastici come per esempio la Funivia del Faito. La funivia del Faito è situata a Castellammare di Stabia ed è situata all’interno della stazione EAV di Castellammare. “Ogni giorno si effettuano 18 coppie di corse (totale 36) in salita e discesa tra la Stazione ferroviaria di Castellammare di Stabia della linea Napoli-Sorrento ed il Piazzale dei capi di Monte Faito” dal sito eav Orari e costi funivia Orari10,00 –10,20 – 10.40 – 11,00 – 11,40 – 12,00 – 12,40 – 13,00 – 13,4014,00 –14,40 –  15,00 – 15,20 – 15,40 –  16,00 – 16,20 – 16,40 – 17,00 Tariffe– CORSA SEMPLICE   5,50– ANDATA/RITORNO   8,00– ANDATA/RITORNO RESIDENTI 5,00– ANDATA/RITORNO UNDER 18  3,00– ABBONAMENTO MENSILE    45,00– TRASPORTO BICICLETTA    1,00

  • Sorrento foto di spotted vesuviana

    Esperimento Napoli – Sorrento

    Esperimento Napoli – Sorrento commento di una pendolare Ieri EAV ha sperimentato una riduzione delle corse per aumentarle sulla linea NAPOLI – SORRENTO. Di seguito una parte del comunicato: A titolo sperimentale DOMENICA PROSSIMA 23 Giugno per arginare i fenomeni di affollamento viaggiatori / atti vandalici sui treni della linea Napoli – Sorrento, verificatisi in particolare nel corso delle ultime settimane, ed in considerazione delle contingenti difficoltà in termini di disponibilità di materiale rotabile nonché di personale viaggiante, EAV ha disposto – a titolo sperimentale per la sola giornata di domenica 23 giugno 2019 – una serie di misure tese ad evitare disagi ed eccessivo affollamento che determini rischi alla sicurezza dei viaggiatori sulla Napoli – Sorrento, che presenta uno straordinario picco di domanda di trasporto in queste giornate festive.Le misure varate a titolo sperimentale sono le seguenti: La soppressione del servizio ferroviario Napoli – Scafati – Poggiomarino. continua sul sito eav Di seguito uno sfogo di una pendolare costretta ad usufruire di altri mezzi di trasporto. “Noi ieri abbiamo dovuto prendere altri mezzi di trasporto perché la linea Poggiomarino Napoli era soppressa tutta la giornata.Cioè era bloccata dalle 8.05 alle 20.15.” “Attenzione io adoro il treno, perché alla fine è un ottimo mezzo di trasporto ma così non si può andare avanti.”“Io ci vivo nel treno, cioè alla fine sto sempre in un treno.”“Però per la paura che possa far tardi sono costretta ad avviarmi un’ora prima quindi prendere il treno molto prima del dovuto.” Si può continuare così?

  • Come far felice un pendolare della vesuviana

    Pendolare della vesuviana, come farti felice? “Pendolare, come farti felice?” Un nuovo giorno, un nuovo sondaggio, un nuovo quesito, sempre legato a lei, alla famigerata Vesuviana! Come lasciarla stare in “pace” per un giorno? È sempre piena di gente, a qualunque ora, in qualunque tratta, di sera o di mattina, lei, è sempre stracolma di gente, gente che è contenta di viaggiare in un mezzo pubblico e altri, beh, diciamo, un po’ meno… Il quesito era:”Cosa regalare a un pendolare della Vesuviana per farlo felice?” Possiamo tutti immaginare la stragrande delle risposte, quale sia stata:”Treno in orario”! Bella risposta-affermazione! Quando si vede un treno in orario, ti batte il cuore, ti brillano gli occhi, ti tremano le gambe… Una vera e propria reazione sentimentale, se così si può dire per fare una battuta! Altri invece hanno risposto di avere più area condizionata, ma, nel treno nuovo, il più delle volte è presente, nei vecchi, i finestrini fungono da area condizionata! A causa dei strani odori, a volte presenti, sono state date anche risposte che per far felice un pendolare, bisogna regalargli un deodorante, hanno ragione! Un ventilatore portatile, anche questa, un’ottima idea, in modo, che, durante il viaggio, ci si fa area! Risposte anche qui con tanta ironia, ma, con tanta verità! Come rispondere alla domanda che funge da titolo allora? “Cosa regalare a un pendolare della Vesuviana per farlo felice”? Risposte: treni in orario, ventilatori portatili, deodoranti… di Imma Perna

  • Carla Fucci - mea - spotted vesuviana

    Vesuviana ritardi e soppressioni

    Vesuviana di fuoco, non per il caldo, ma, per ritardi e soppressioni Ieri, 19 giugno, è stata un’altra giornata di fuoco per i pendolari della Circumvesuviana, “fuoco”, non dettato soltanto dal caldo, “fuoco”, a causa dei ritardi che vendono ancora una volta come protagonisti loro: i treni! Pendolari che sbuffano per il caldo, per i ritardi, pendolari che vorrebbero tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro o lunghe ore dedicate allo studio… Anche qui è stato “aperto” un sondaggio con persone che ci hanno risposto, che ci hanno dedicato anche solo un minuto per renderci partecipi dei ritardi e del funzionamento di questi mezzi di trasporto! Delle cause vere e proprie, non ne siamo a conoscenza, ma, sappiamo di innumerevoli ritardi, del tipo: chi era diretto col treno per Poggiomarino, ha impiegato ben un’ora e mezza per arrivare. Chi, ha aspettato oltre un’ora in stazione purché passasse il treno, e chi, ha rinunciato ad attendere, attendere invano ed ha colmato l’assenza con un pullman. Cosa fare purché questo disagio diminuisca o cessi del tutto di esistere? Ci auguriamo di poter rispondere a questo quesito, ( a tratti, dilemma), e, di non dedicare più sondaggi solo ai ritardi o alle soppressioni, bensì, alla precisione a al buon funzionamento Racconto di Imma Perna

  • Fotografia circumvesuviana Napoli Garibaldi

    Quando i pendolari sbagliano il treno

    Il perchè i pendolari sbagliano il treno Tra le tante domande poste sulla pagina instagram di Spotted’Vesuviana, tra i tanti sondaggi che vedono protagonisti pendolari, stressati e non, una dalle ultime domande poste, (appunto tramite sondaggio), è stata la seguente:”VI È MAI CAPITATO DI SBAGLIARE TRENO?” “SE SÌ, COME MAI?” Domanda che può sembrare a tratti “banale”, a tratti “superficiale”, ma, dalle risposte, (ironiche o meno), hanno risposto parecchi pendolari, raccontando il “come mai” qualche volta  abbiamo sbagliato treno. Esaminiamo qualche risposta… Una delle tante, è stata la seguente:” Perché so mongoloid!” Come non ridere a questa risposta? Ma, per chi prende la Vesuviana, sa che un pizzico d’ironia, non guasta mai… Oppure “Distrazione!” Qui, invece, può capitare a tutti! Aggiungiamo il detto “Sbagliare è umano”, con una dolce risata! Ancora risposte del tipo:” Ventidue spritz”, “Quel treno per Baiano preso a Barra, sembra sempre un Sorrento o un Poggiomarino!” Risposte differenti, ma con tanta verità ed ironia, che suscitano sorrisi e risi.. La risposta più ironica di tutte? “Perché ero stupido. Presi il direttissimo a Garibaldi e dovevo arrivare a Portici!” Questo e tanto altro succede nella Vesuviana, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto… Ai prossimi sondaggi, alle prossime esperienze!

  • Napoli – Sorrento: i soliti borseggiatori

    Treno Napoli – Sorrento i soliti borseggiatori sul treno della circumvesuviana di napoli Durante un viaggio verso Sorrento una pendolare ci racconta un tentativo di borseggio, teniamo a sottolineare che il borseggio avviene purtroppo ovunque. Cosa è accaduto? di seguito il messaggio anonimo: Ciao! Scrivo qui perché penso che questo messaggio possa arrivare ad un pubblico più ampio. Sarà stato detto e ridetto ma fate attenzione ai borseggiatori soprattutto sul treno Sorrento! Ho appena assistito a un tentato borseggio da parte di un uomo che era salito a Garibaldi, con gli occhi chiari, avrà avuto 40 anni, con un cappello verde e la solita felpa sulle braccia per nascondersi. Fortunatamente c’era un ragazzo che per caso era lì e si è accorto di qualcosa che non andava e ha mostrato il tesserino della polizia e l’ha fermato, ma lui ha reagito male e per poco non gli dava addosso. Fate attenzione, soprattutto turisti!! Ricordiamo che il 2 Maggio Spotted ‘Vesuviana lanciò un sondaggio con il seguente testo: È davvero triste e brutto ascoltare l’annuncio “attenti ai borseggiatori “ appena si è a Piazza Garibaldi.Un’idea interessante sarebbe quella di proporre una specie di Daspo (ovvero vietare l’accesso al borseggiatore) per l’ingresso in vesuviana.Saresti d’accordo? Il 93% (su 1200 persone in 6 giorni) dei votanti è favorevole ha questa idea ovviamente da perfezionare. Favorevole anche EAV che ricorda di utilizzare Sam per la sicurezza. Segnaliamo questa iniziativa di Spotted Vesuviana che si occupa del problema dei borseggiatori nei treni e nelle stazioni. Un problema per il quale Eav ha attivato una stretta collaborazione con le forze dell’ordine. Cogliamo l’occasione per ricordarvi di utilizzare l’app Sam che consente di inviare un allarme geolocalizzato alla centrale di sicurezza e attiva l’intervento delle forze dell’ordine.