Off topic

Categoria off-topic, articoli non inerenti alla Circumvesuviana ma alla rete EAV.

  • Cronaca di una giornata da vigilante in Vesuviana

    Cronaca di una giornata da vigilante in Vesuviana Ogni lavoro ha i suoi pro e contro, ma da come si legge da un post del presidente dell’EAV De Gregorio svolgere la mansione di responsabile della sicurezza è davvero difficile. Di seguito il “bollettino di guerra”: “Servizio appena terminato :Allontanati ragazzi a bordo treno senza biglietti;Scortati turisti fino ad Ercolano;Fermati ad Ercolano ragazzi ai varchi senza biglietto e consentito l’accesso ai treni solo dopo l’acquisto del titolo di viaggio;2 borseggiatori a noi noti a Gianturco che alla nostra vista si sono subito allontanati;Fermati 2 tossici a Garibaldi che erano scesi sul binario proibito in direzione Porta Nolana;Cacciata persona che a Garibaldi stava urinando alla fine del marciapiede lato Ferraris ( succede anche questo…);Intervenuti a difesa della GPG in servizio a Garibaldi aggredita verbalnente da un viaggiatore che non voleva indossare la mascherina, a seguito del nostro intervento ha indossato la mascherina. Non si sono registrati furti o rapine….” Dopo aver letto questo resoconto mi viene da pensare che quasi quasi ci vorrebbe un “vigilantes” in ogni treno ed ogni stazione ma questo è impossibile per i costi che si avrebbero.

  • Velato intervista napoli

    Indovinelli tema Circumvesuviana

    Indovinelli e Domande a tema sulla CIrcumvesuviana Ecco alcuni degli indovinelli sulla Circumevesuviana. Una vesuviana si trova a un bivio porta a due paesi diversi: in uno ci sono solo persone che dicono la verità, nell’altro solo persone che mentono. Un macchinista vuole sapere qual è il paese della verità e, incrociando un uomo che sta venendo da uno dei due paesi, glielo chiede. Che domanda gli fa per sapere con certezza qual’è il paese della verità? Stazione di Villa Regina-Antiquarium di quale comune fa Parte? Quante stazioni ha il comune di Castellammare di Stabia (attive) ? Una vesuviana a due vagoni. In entrambi ci sono dei pendolari. Indovina quanti pendolari ci sono nel vagone avanti e in quello dietro sapendo che: – se uno dei pendolari va dietro, quelli dietro diventano il doppio di quelli di avanti – se uno dei pendolari va avanti, diventano pari Una volta a Garibaldi, due volte a Sorrento e mai a Pioppaino. Che cosa? Un pendolare viene rapito da un treno e un capotreno corre a salvarlo. Il treno gli indica due porte e spiega: “In una c’è il pendolare, nell’altra una tigre affamata”. Sulla porta di sinistra c’è un cartello che dice “In questa porta c’è la tigre”. Sulla porta di destra un altro cartello recita: “In una porta c’è il pendolare”. Il treno aggiunge: “Solo uno dei cartelli è vero”. In quale porta c’è il pendolare?

  • Trattoria Madaleo – via Gianturco

    Fermata stazione via Gianturco – Trattoria Madaleo Nei pressi della stazione di via Gianturco della Circumvesuviana, circa 200 metri, si trova questa fantastica trattoria/ristorante di cucina tipica Napoletana “Madaleo“. MadaLeo Cucina Tipica Napoletana Sicuramente è una trattoria che non ti aspetti nel senso positivo ovviamente. Madaleo utilizza sempre ingredienti di ottima qualità. Leo, il proprietario di questo fantastico locale, riesce ad offrire un menu sempre vario e interessante. Il punto di forza, a mio avviso, sono i piatti di pesce e, in inverno, la pasta e patate e pasta fagioli e cozze. La trattoria è aperta dal Lunedi al Sabato dalle 11:30/15

  • Stazione della circumvesuviana di san giorgio

    Fare amicizia attraverso la Circumvesuviana

    Fare amicizia in stazione durante l’attesa del treno della Circumvesuviana Spesso capita che siamo costretti ad aspettare il treno in stazione per molto tempo.Una soluzione per trascorrere il tempo è quella dell’utilizzo dei gruppi Telegram SpottedVesuviana per fare amicizia in modo da conoscere nuove persone che magari usano la stessa tratta vesuviana.Telegram è un’applicazione di messaggistica tra le più valide alternative a WhatsApp inoltre Telegram è anche molto sicuro grazie alla crittografia che protegge le conversazioni. Un gruppo di discussione libera per poter comunicare e conoscere altri utenti, per unirsi basta cliccare il link in basso: https://t.me/joinchat/DYoMl0O2FV8eI8NRFMYOpQ

  • Stazione di via Gianturco - Spotted Vesuviana

    Tra il passato ed il futuro – Via Gianturco

    Tra il passato ed il futuro – stazione di via Gianturco della circumvesuviana Sulla linea Napoli – Sorrento c’era una volta la stazione più brutta e pericolosa della Circumvesuviana di Napoli ovvero Via Gianturco.La stazione era desolata ed abbandonata al triste destino. Era spesso covo di malintenzionati almeno fino alla fine del 2017. Con l’intervento di una multinazionale informatica Engeneering la stazione nel Febbraio 2018 è stata messa a nuovo. “Le opere sono state realizzate a costo zero per EAV e grazie alle risorse investite dallo Sponsor – Engineering Ingegneria Informatica Spa, multinazionale dell’IT e primo gruppo italiano nei servizi informatici e nel software che opera in Belgio, Germania, Spagna, Serbia, Brasile,USA ed una sede proprio a pochi passi dalla stazione EAV della linea Vesuviana.” Adesso siamo nel 2019 è noi di spottedvesuviana siamo andati a controllare lo stato della stazione. La stazione, possiamo vedere, è ancora in ottimo stato pulita ed è presidiata da una guardia giurata.

  • Viaggio in circumvesuviana Napoli Sorrento

    L’estate con la Vesuviana

    Luoghi per trascorre dei giorni d’estate con la Vesuviana come mezzo di trasporto L’arrivo del caldo fa sì che vivere a Napoli diventi un vero e proprio vanto, un privilegio. Con l’utilizzo della circumvesuviana possiamo raggiungere luoghi meravigliosi dove goderci le bellezze che ci offre la nostra terra.  Partendo dalla stazione di Napoli, ad esempio, possiamo salire sul primo treno per Sorrento disponibile (gli orari si consultano comodamente dal sito della circumvesuviana) contare le fermate e ricordarsi di scendere a quella che viene chiamata “Vico Equense.” Si tratta di una cittadina posta tra il golfo di Napoli e di Salerno, sorta su un blocco calcareo ad una altezza di 90 metri e con un affaccio mozzafiato sul mar Tirreno. Una volta usciti dalla stazione della circumvesuviana saremo accolti da una piazza piena di pullman pronti a condurci con comodità alla nostra destinazione, ma per i più temerari è possibile percorrere una discesa panoramica da cui poter osservare il mare e il cielo fondersi insieme nell’orizzonte. Alla fine di tale discesa, infatti, troviamo i primi stabilimenti balneari, tutti forniti dei migliori comfort e a prezzi competitivi, oppure possiamo raggiungere la meravigliosa spiaggia della Tartaruga.  Si tratta di una spiaggia molto piccola accessibile soltanto via mare. Le barche partono ad ogni richiesta ed il giro costa soltanto tre euro (prezzo comprensivo di andata e ritorno)! Durante il tragitto in mare sarà subito possibile notare il meraviglioso scoglio a forma di tartaruga, appunto, a cui la spiaggia deve il suo nome. La spiaggia è posta proprio sotto un costone di roccia ed il sole arriva così soltanto in tarda mattinata. Sarà comunque possibile affittare un ombrellone o sdraio chiedendo al cordiale personale che troveremo sulla spiaggia. La sabbia è la meravigliosa  sabbia vulcanica, quella nera, morbidissima e luccicante. Si tratta di un posto incantevole, poco affollato, da cui godere della tranquillità e perché no della natura selvaggia che abbiamo sotto gli occhi ogni giorno e che spesso diamo per scontata. Curiosità: La spiaggia della tartaruga in passato essendo difficile da raggiungere veniva detta spiaggia dei preti i quali potevano tuffarsi senza essere visti!

  • La Circumvesuviana di Napoli

    L’essenza della Circumvesuviana di Napoli Una delle cose meno note della Ferrovia Circumvesuviana è che essa diventi, ad un certo punto della sua Storia, il simbolo della rinascita di un popolo alla fine di una immane tragedia. Correva l’anno 1943 e mentre nell’Italia Settentrionale i fuochi della Guerra di Liberazione erano nel loro pieno essere, nel Sud Italia la Seconda Guerra Mondiale era già finita. A Napoli, nello specifico, essa era finita nel settembre del 1943 a seguito delle eroiche Quattro Giornate che avevano visto il popolo napoletano scacciare le forze armate tedesche. I napoletani avevano ricominciato a vivere con i soldi degli Alleati, la famosa Am-Lira (se non quando coi dollari veri e propri), con il contrabbando, con i reduci che tornavano e con la volontà di lasciarsi tutto alle spalle. Gli Alleati conoscevano molto bene l’importanza della Circumvesuviana per il territorio napoletano e per lo spostamento di uomini e mezzi delle forze italo-tedesche ed infatti , tra il 1940 ed il 1943, l’avevano bombardata pesantemente distruggendo non meno di sette stazioni, sessanta vagoni, oltre cento carri merci, quasi tutti i ponti ed i cavalcavia nonchè almeno una decina di chilometri di binari. Con il loro sbarco, nel 1943, le province campane divennero la “Regione III” nel sistema occupazione militare alleato e gli anglo-americani misero subito in chiaro che la Circumvesuviana era per loro vitale per cui si fecero carico della riparazione di tutti i danni arrecati che furono riparati in pochi mesi utilizzando manodopera napoletana che fu ben felice di potersi cosÏ guadagnare di che vivere. Ma perchè questo investimento? Perchè gli americani erano così interessati alla ricostruzione della Circumvesuviana? Sostanzialmente per lo stesso motivo reale per il quale la capitale provvisoria d’Italia passa da Brindisi a Salerno e non a Napoli: gli americani non erano del tutto convinti di restituire la Provincia di Napoli (che all’epoca comprendeva anche quella di Caserta) ed il sud del Lazio (fino a Gaeta) all’Italia. La Marina Militare americana, nello specifico, chiedeva che l’intera zona divenisse un territorio americano d’oltremare in modo da avere una base stabile e perpetua nel Mediterraneo senza chiedere porti e strutture agli alleati.In questa ottica, la ricostruzione delle strade e delle ferrovie era prioritaria e furono quindi riparati tutti i danni e ripresi i progetti di sviluppo che la guerra aveva interrotto. Infatti l’ultima espansione della ferrovia risaliva al 1937 quando, con grande enfasi, il regime aveva portato i binari della Circumvesuviana fino a Castellammare di Stabia e lì si era fermata per gli eventi bellici; nel luglio del 1944 si iniziò a scavare negli imponenti Monti Lattari per realizzare la lunga galleria (circa quattro chilometri) per portare i binari circumvesuviani fino al comune di Sorrento (che all’epoca comprendeva ed avrebbe compreso fino al 1946 gli attuali comuni di Sant’Agnello, Piano di Sorrento e Meta di Sorrento). Si trattava di una impresa giudicata titanica già in epoca di pace, figuriamoci in condizione di ricostruzione e miseria…eppure fu portata a termine. Nell’ottobre del 1945 fu completata la galleria tra le stazioni di Seiano e Meta e nel frattempo era stato realizzato persino il raddoppio di binario tra Torre del Greco e Torre Annunziata. Si può dire che per i napoletani la rinascita della Ferrovia locale era divenuta un punto di orgoglio ed il suo giungere a Sorrento una meta essenziale per lasciarsi il passato alle spalle. Il 6 gennaio del 1948 era una giornata piuttosto fredda ma non nuvolosa; gli americani avevano rinunciato ai loro propositi ed avevano restituito da un paio di anni l’intera provincia all’Italia e la Costituzione della Repubblica Italiana non aveva nemmeno una settimana di vita quando fu definitivamente inaugurato l’ultimo tratto del tronco Castellammare-Sorrento che da quel momento in poi è divenuto l’asse portante del trasporto nella Penisola Sorrentina. La Seconda Guerra mondiale, per i napoletani, poteva dirsi davvero terminata con le risate argentine dei turisti che avevano preso il posto del suono delle bombe. Cosa rimane di quello spirito di rinascita? Purtroppo molto poco. La Linea Napoli-Sorrento è e rimane il principale asse viario del Sud della nostra Città Metropolitana, il principale mezzo di trasporto per raggiungere e bellezze stupende come Pompei (sia sacra che romana) e tutte le bellezze storiche e culturali della Penisola Sorrentina…ma nel corso degli anni, specie ultimamente, la sua efficienza E’ spesso messa in dubbio. Da cosa? Beh, Ë spesso per noi utenti facile dare la colpa all’EAV, alla mancanza di mezzi, manutenzione, controlli (tutte cose verissime, per carità) ma di base spesso dobbiamo ammettere che esiste anche un problema di rispetto e civiltà da parte di giovanissimi (ma non solo) che specie nei mesi estivi compiono assurdi e gratuiti atti di vandalismo che riducono il parco automezzi e penalizzano il servizio. Mi è impossibile non forse è davvero il momento per tutti noi napoletani e soprattuto per noi Vesuviani di ritrovare un pochino quello spirito del 1943-48 quando la costruzione e non la distruzione di ciò che abbiamo di più prezioso era il nostro obiettivo.

  • Pozzano apertura rinviata

    Rinviata a data da destinarsi l’apertura della stazione di Pozzano E’ una notizia ormai vecchia quella del rinvio dell’apertura della stazione di Pozzano, ovvero la stazione più fredda della Vesuviana che permette a tantissime persone di fare “un tuffo a mare” senza praticare molta strada e senza l’uso dell’automobile. Il 15 giugno il comunicato dell’EAV (l’ente che gestisce la circumvesuviana) :“l’apertura della stazione di Pozzano, sulla linea Napoli – Castellammare di Stabia – Sorrento, prevista per il giorno 15 Giugno 2019, è rinviata” Speriamo che l’apertura non sarà soppressa per l’anno 2019 e che sarà una questione ancora di pochi giorni. Ricordiamo che è una stazione con doppio binario ed è presente sulla linea Napoli – Sorrento. Per aggiornamenti segui la pagina FB – Instragram ed i Canali telegram

  • Linea Napoli – Acerra chiusura della tratta

    Soppressione della linea Napoli – Pomigliano – Acerra soppressa E’ ufficiale dopo che la notizia è apparsa sui gruppi Telegram Spotted’Vesuviana la linea Napoli – Pomigliano – Acerra dal 22 giugno 2019 e fino al 10 settembre 2019 sarà interrotta (chiusura tratta). Il servizio Pomigliano – Acerra verrà effettuato con bus sostitutivi della ditta “A.M.” Gli orari di Partenze da Pomigliano: 06:27 – 07:27 –  08:27 – 09:27 – 10:27 – 11:27 – 12:27 – 13:27 – 14:27 – 15:27 – 16:27 – 16:55 – 17:27 – 18:27 Gli orari di Partenze da Acerra 07:17 –  08:16 – 09:17 – 10:17 – 11:17 – 12:17 – 13:17 – 14:17 – 15:17 – 16:17 – 17:10 – 17:17 – 18:17 notizie confermate dal sito EAV

  • Carla Fucci - mea - spotted vesuviana

    Vesuviana ritardi e soppressioni

    Vesuviana di fuoco, non per il caldo, ma, per ritardi e soppressioni Ieri, 19 giugno, è stata un’altra giornata di fuoco per i pendolari della Circumvesuviana, “fuoco”, non dettato soltanto dal caldo, “fuoco”, a causa dei ritardi che vendono ancora una volta come protagonisti loro: i treni! Pendolari che sbuffano per il caldo, per i ritardi, pendolari che vorrebbero tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro o lunghe ore dedicate allo studio… Anche qui è stato “aperto” un sondaggio con persone che ci hanno risposto, che ci hanno dedicato anche solo un minuto per renderci partecipi dei ritardi e del funzionamento di questi mezzi di trasporto! Delle cause vere e proprie, non ne siamo a conoscenza, ma, sappiamo di innumerevoli ritardi, del tipo: chi era diretto col treno per Poggiomarino, ha impiegato ben un’ora e mezza per arrivare. Chi, ha aspettato oltre un’ora in stazione purché passasse il treno, e chi, ha rinunciato ad attendere, attendere invano ed ha colmato l’assenza con un pullman. Cosa fare purché questo disagio diminuisca o cessi del tutto di esistere? Ci auguriamo di poter rispondere a questo quesito, ( a tratti, dilemma), e, di non dedicare più sondaggi solo ai ritardi o alle soppressioni, bensì, alla precisione a al buon funzionamento Racconto di Imma Perna