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Articoli in evidenza sulla Circumvesuviana di Napoli.

  • Fotografia Mamex circumvesuviana

    Sciopero Circumvesuviana 2 Maggio 2019

    Sciopero Circumvesuviana – 2 Maggio 2019 Ci risiamo quasi ogni mese vi è lo sciopero dei sindacati e quindi in poche parole la riduzione delle corse della Circumvesuviana. Il 2 Maggio 2019 le corse saranno garantite solo nelle fasce protette.La colpa di chi è? questo non è quasi impossibile dirlo. Di seguito il messaggio ufficiale da parte di Eav Avviso – Martedì 2 Maggio 2019 sono previste due azioni di sciopero proclamate dai sindacati F.A.I.S.A. CONF.A.I.L. e UGL. Maggiori dettagli sul sito di Eav, alla pagina https://www.eavsrl.it/web/scioperi dove è pubblicato il programma delle corse nelle fasce di garanzia. In relazione alle azioni di sciopero proclamate dalle OO.SS. F.A.I.S.A. CONF.A.I.L. ed UGL , il servizio verrà garantito, come previsto dalla Commissione di Garanzia e dalla regolamentazione in atto nei casi di scioperi di 24 ore, nelle fasce orarie di seguito indicate. Durante lo sciopero e non solo i nostri gruppi telegram saranno operativi per aiutarvi e rispondere alle vostre domande. Ricordandovi che ognuno può collaborare inserendo notizie o semplicemente rispondendo alle informazioni richieste da utenti. ENTRA NEI GRUPPI QUI. LINEE VESUVIANE – da inizio servizio alle ore 6:17 – dalle ore 8:03 alle ore 13:17 – dalle 17:32 fino a fine servizio NOTA BENE: Durante l’orario di sciopero l’effettuazione delle corse è subordinata al numero di lavoratori aderenti allo sciopero.La fotografia di copertina è di Mamex

  • meme spotted vesuviana

    Gruppi Telegram Spotted Vesuviana

    Telegram Spotted Vesuviana – Gruppi e Canali sulla Circumvesuviana Il canale Telegram di Spotted Vesuviana (Circumvesuviana) è il canale ufficiale della pagina Facebook  dove verranno pubblicati avvisi importanti per esempio sondaggi, pubblicità, scioperi e tanto altro t.me/SpottedVesuviana Cos’è Telegram? Telegram è un programma di messaggistica simile a whatsapp, tuttavia molto più veloce e tutela maggiormente la privacy. ENTRA NEI GRUPPI TELEGRAM Linea Sorrento : https://t.me/joinchat/DYoMl0M0NFMjsA4J8b8Ezw Linea Poggiomarino:https://t.me/joinchat/DYoMl0RAvOCSpgIoqxam2Q Linea Sarno: https://t.me/joinchat/DYoMl0RAvOCSpgIoqxam2Q Linea Baiano: https://t.me/joinchat/DYoMl0Jx7dUFyM9NUjzPHA Linea Acerra:https://t.me/joinchat/DYoMl0Jx7dUFyM9NUjzPHA Linea SanGiorgio: https://t.me/joinchat/DYoMl0ZgozCCWT5GBIZ3Nw

  • zia flavia

    Zia Flavia foodnboobs – intervista

    Intervista a Zia Flavia foodnboobs Altro ospite in arrivo: a parlarci di Vesuviana è con noi Flavia di Zia Flavia Foodn’Boobs, incantevole foodblogger napoletana (ma ora trasferita a Milano) attivissima su Instagram con un blog personale da oltre trenta (si, avete letto bene, TRENTA) mila follower! Ciao Flavia, grazie per essere qui con noi! Ora vivi a Milano ma sei originaria di Pollena Trocchia. Prendevi spesso la Vesuviana? Ricordi qualche episodio in particolare? F: Ciao a tutti! Si, all’epoca la prendevo spesso perché era praticamente l’unico mezzo che, più o meno decentemente, collegava Pollena Trocchia con Napoli e gli altri comuni limitrofi. In generale, ricordo come se fosse ieri il nervosismo e la frustrazione di quando saltavano le corse, oppure i ritardi perenni: un disastro! Episodi memorabili tantissimi, ricordo che una volta stavo andando a Sorrento con una mia cara amica ma il viaggio non fu dei migliori: da un lato, eravamo schiacciati come sardine; dall’altro, eravamo pressati da una signora con un fantastico alito alla cipolla che, per giunta, non la smetteva un attimo di parlare! La mia amica stava malissimo e io piangevo dalle risate! Poi però quando la signora scese, festeggiammo la liberazione! Quindi il tuo giudizio sulla Vesuviana non sarà molto lusinghiero. F: In effetti no, anzi a dirla tutta la Vesuviana (ma in generale tutti i sistemi di trasporto) è una delle pochissime cose che rendono Napoli peggiore rispetto a Milano. Ma sia chiaro: potendo scegliere, vivrei sempre a Napoli, Vesuviana compresa! C’è qualcosa di positivo nella nostra Vesuviana, secondo te? F: Sicuramente il suo obiettivo di fondo: nonostante tutte le difficoltà, riesce a unire persone, città e posti lontani tra loro rendendoli parte di un unico grande tour. E poi, ovviamente, i luoghi che attraversa. Parlando di luoghi, quale tra quelli raggiungibili con la Vesuviana ti affascina di più? Quale posto consiglieresti ai turisti? F: Sinceramente, non saprei scegliere un posto in particolare: Napoli è bella tutta, e ai turisti consiglio di esplorarla, girarla in lungo e in largo, di viverla interamente. E, soprattutto, senza pregiudizi. Nel mio piccolo, cerco sempre di trasmettere un’immagine positiva di Napoli e delle zone vesuviane, ricche di cultura, ottimo cibo e tante meraviglie. Anzi, appena potrò voglio tornare a vivere a Napoli, anche perché vorrei aprirvi un ristorante! Spotted Vesuviana nasce come una bacheca per i colpi di fulmine: ti è mai capitato di averne uno in Vesuviana? F: Colpi di fulmine mai, più che altro perché non sono una da colpo di fulmine. Ho bisogno almeno di scambiare qualche parola, mi piacciono gli uomini con il senso dell’umorismo! Un saluto ai fan di Spotted? F: Ciao a tutti i fan di Spotted! E ricordate, la Vesuviana è una palestra di vita: se riuscite a “posteggiare” in quelle condizioni, potete tutto! Vi abbraccio forte, anche più della folla del vagone centrale! Ecco i social di Zia Flavia: instagram – facebook

  • Treno circumvesuviana

    La voce dei passeggeri – Intervista indialogo

    DI MARIANO MESSINESE Relazione complicata, proprio come su Facebook. È così che i ragazzi descriverebbero la loro storia con la Vesuviana. Da un lato i disagi, le scomodità, i treni soppressi, dall’altro però anche l’affetto per un mezzo di trasporto insostituibile, una piazza in movimento in cui si incontrano persone, idee e esperienze. Circa 5 anni fa è nata «Spotted Vesuviana», sull’onda delle altre pagine social in cui gli studenti lasciavano messaggi in forma anonima per conquistare labella o il bello di turno. Oggi Spotted Vesuviana è la sala d’attesa di una stazione virtuale in cui gli utenti si scambiano informazioni su ritardi, si lamentano dei disservizi e raccontano qualche aneddoto sui personaggi sopra le righe che hanno incrociato sul vagone. A moderare e gestire questa community di oltre 15000 followers, tra Instagram e Facebook, c’è l’admin e fondatore Paolo Pipicelli, aiutato da altri collaboratori. Paolo Pipicelli, ma se la Vesuviana fosse stato un treno giapponese, puntuale e confortevole, sarebbe mai nata questa pagina?Io dico di sì perché anche i giapponesi sono pendolari. Anche loro hanno i tormentoni. Magari non saranno i «Fate spazio nei corridoi» o «c’è il controllore» come sulla Vesuviana. Ma anche loro si incontrano, scambiano chiacchiere e si innamorano sul treno, come è capitato a me. I passeggeri sono la vostra fonte principale per aneddoti e sfoghi. Qual è la cosa più assurda che vi hanno raccontato?Senza dubbio quella del cane randagio: è salito alla stazione di Moregine, si è seduto ed è sceso a Via Nocera. Qualcuno ha scritto che era comunque più educato di certi passeggeri. Spesso sulla vostra pagina avete denunciato le carenze del trasporto e le reazioni scorbutiche del personale. L’Ente autonomo Volturno (Eav) si è lamentata con voi?In realtà mai. Io cerco sempre di moderare il linguaggio e mi rendoconto che anche il personale è un po’ frustrato da questa situazione incui i treni vengono soppressi o accumulano ritardi consistenti. Una volta abbiamo postato una foto in cui c’era una siringa sulle scale di una stazione. In quel caso è intervenuto lo stesso presidente dell’Eav con un commento per segnalare l’avvenuta rimozione. Utilizzate la vostra pagina per informare. Come mai? Non ci sono già le app dell’Eav?Sì, c’è Go Eav, ma il real time dell’app non è mai veritiero. Niente può essere più live di un testimone oculare. Oltre alla pagina abbiamo un gruppo telegram, qui gli utenti segnalano in tempo reale ritardi e soppressioni. L’obiettivo è aiutare il prossimo. Più aumentano i membri e più aumentano le informazioni. Ci affidiamo a Telegram perché tutela meglio la privacy, dal momento che non compare il numero di telefono dell’utente, ma solo il suo nick. Oltre alle segnalazioni, avete mai provato a dare suggerimenti all’Eav?Certo, in particolare abbiamo raccolto le richieste dei passeggeriche chiedevano più controlli sui biglietti, treni nuovi più frequenti e conducenti più tranquilli, nel senso che dovrebbero evitare frenate brusche quando sono alla guida delle locomotive più moderne. Ma accanto a queste critiche alla società,gli utenti si lamentano degli altri passeggeri e della loro maleducazione, soprattutto ai tornelli per eludere il controllo biglietti. Per quanto riguarda i biglietti, avete interrogato la vostra community?Abbiamo proposto un sondaggio su questo tema. La domanda era «Perché i passeggeri non acquistano il biglietto?». Le alternative erano il costo del biglietto, l’assenza di controlli e la maleducazione della gente. La risposta più votata è stata proprio quest’ultima. Intervista realizzata da InDialogo https://www.diocesinola.it/comunicazioni-sociali/indialogo

  • Emilia Bianco – Artista “vesuviana”

    Biografia di Emilia Bianco Emilia Bianco nasce il 16 Agosto 1991 a Pompei.Mossa fin da piccola dalla passione per il disegno e la pittura, espone i suoi primi lavori a soli dodici anni.Frequenta l’istituto d’arte F. Grandi di Sorrento specializzandosi in scultura, disegno, intarsio, falegnameria e restauro. Nel corso della sua adolescenza partecipa a varie mostre nella sua città natale e in penisola sorrentina. Subito dopo il diploma per un anno tiene delle lezioni di arte e immagine al primo circolo didattico di Pompei. Nel 2012 si iscrive in accademia delle belle arti di Napoli frequentando il corso di pittura. Nel 2014 scrive e dirige performance artistiche e partecipa ad un performance nel museo C.A.M. di arte contemporanea. Nel 2017 partecipa al T.A.C.T. festival di Trieste presentando con una personale il progetto: ”o’ munn è comm’ to miett’ ngap”’. Nel settembre 2018 espone i suoi lavori nell’area culturale della mostra d’oltremare durante il festival NAPOLI INCONTRA IL MONDO. fonte: http://www.barcapri.it/?content=436 La vesuviana su una tela Emilia Bianco questa volta si è superata realizzando un vero e proprio capolavoro. Molto affezionata alla Circumvesuviana ed alla stazione di Pompei della linea Sorrento o Poggiomarino con questa sua tela ci ha davvero emozionati.

  • pratola-ponte - stazione circumvesuviana

    Stazione di Pratola Ponte Pomigliano

    La Stazione di Pratola Ponte Pomigliano – Station express green Il nostro viaggio ci porta oggi in una stazione forse sconosciuta ai più ma che rappresenta un incoraggiante ed esemplare passo in avanti nello sforzo di recuperare tasselli importanti del nostro patrimonio pubblico: Pratola Ponte. Chi pensa che non sia possibile avere una stazione pulita, moderna e sicura, dovrebbe prima passare dalle parti di Pratola Ponte, sulla linea Napoli–Baiano. A primo impatto, impossibile non notare la luminosità e la pulizia dell’ampio ingresso, con tavolini, distributori, monitor funzionanti. All’esterno, invece, da notare gli ampi e ben curati spazi verdi nel piazzale antistante e campo da basket gratuito, da ricordare che vicino alla stazione vi è il bellissimo Parco delle Acque. Il tutto integrato da un notevole servizio di controllo e sorveglianza, composto da una trentina di telecamere di sicurezza e ronde regolari da parte delle forze dell’ordine e della vigilanza interna. Insomma, la stazione di Pratola Ponte si candida come fiore all’occhiello di tutto il sistema Circumvesuviana e come standard al quale tutte le stazioni nostrane dovrebbero tendere. E, soprattutto, come valido modello di collaborazione e sinergia tra EAV e l’iniziativa di privati appassionati (Station express green) e stanchi dell’incuria generale in cui versano le nostre strutture pubbliche. Come ci ha illustrato il sig. Raffaele, pendolare giramondo e uno dei principali promotori di questo progetto, tutto è partito da un bando promulgato da EAV per un serio progetto di riqualificazione della suddetta stazione, da tempo in condizioni alquanto precarie. Progetto che imponeva la soddisfazione di alcuni target imprescindibili, come il rispetto della disabilità nonché la presenza e la tutela del “verde”, in modo da avvicinare la stazione al concetto di “parco urbano”. Obiettivi, questi, ampiamente rispettati, come si può notare dalla bontà del risultato finale, grazie soprattutto alla passione e alla serietà delle persone coinvolte. E a rendere ancora più tangibile questo processo di riappropriazione della stazione da parte della cittadinanza ci pensano le numerose iniziative che avranno la stazione come scenario principale: dagli imminenti tornei di calciobalilla a quelli di basket (e minibasket) fino alla ciclo-pedalata del primo maggio, con relativo angolo tecnico con informazioni e dettagli sul funzionamento e la convenienza delle bici elettriche. Promotore della ciclo-pedalata con partenza dalla stazione di Pratola Ponte è stato l’avv. Mauro Panico il quale ha fortemente voluto che la partenza avvenisse dalla stazione e che già in precedenza ha spinto tanto affinché la stazione venisse riqualificata in modo che le persone perbene sì riappropriassero nuovamente di un bene della comunità. Insomma, Pratola Ponte è qualcosa che va oltre la classica immagine della stazione, un vero e proprio spazio pubblico in cui è piacevole anche solo fare due passi per stare in compagnia e godersi il sole. Video della stazione di Pratola Ponte Intervista a Mauro Panico Provare per credere.