• ritardi circum

    La voce dei passeggeri della vesuviana

    La voce dei passeggeri della vesuviana di Napoli I pendolari della vesuviana per noi di spotted sono importantissimi, attraverso le piattaforme come facebook – instragram – telegram ed altre permettiamo alle persone di sfogarsi. La circumvesuviana purtroppo, da fonti come giornali o tv, è una delle linee peggiori d’Italia e noi pendolari siamo costretti molte volte ad aspettare il treno. La tecnologie in alcuni casi è molto utile come per esempio i gruppi telegram o whatsapp che permettono di conoscere il treno in quale stazione è!

  • Campania Express informazioni utili

    Campania Express informazioni utili per il treno veloce della penisola sorrentina Il Campania Express è un treno che collega Napoli con Sorrento ma non solo, qui troverai tutte le informazioni utili. Di seguito gli ORARI del CAMPANIA EXPRESS validi dal 16/3/2019 al 03/11/2019     I costi del Campania Express E’ possibile acquistare il biglietto online sul sito http://ots.eavsrl.it/web/public/ots/ticket/index

  • Stazione di pozzano circumvesuviana

    Stazione Pozzano – Castellammare

    Stazione di Pozzano Castellammare di Stabia Il video che troverai in basso è stato realizzato nel 2018 ed analizzano le condizioni della stazione. Prossimamente andremo ad ispezionare di nuovo la stazione per conoscere la situazione attuale. La stazione di Pozzano è una stazione della ex Circumvesuviana, ubicata sulla linea Torre Annunziata-Sorrento e appartenente al comune di Castellammare di Stabia. Inaugurata intorno agli anni sessanta, la stazione venne creata per permettere agli operai di raggiungere la vicina fabbrica della calce e cementi. Con la chiusura di questa, la stazione, vista la lontananza da qualsiasi centro abitato, divenne inutile e ben presto venne chiusa, fino al 2000, quando, completamente ristrutturata, è stata riaperta al pubblico esclusivamente per il periodo estivo per permettere ai bagnanti di raggiungere le numerose spiagge: infatti la stazione si trova molto vicino al mare. La stazione di Pozzano, che prende il nome dell’omonima frazione, anche se questa si trova a circa 2 km, è ubicata completamente in galleria, è formata da due binari passanti e l’ingresso è permesso attraverso un lungo tunnel. Durante il suo periodo di apertura, che solitamente va dal 15 giugno al 15 settembre dalle 8 alle 20 circa, vi fermano tutti i treni sia per Napoli che per Sorrento. Da wikipedia

  • Prime partenze durante lo sciopero

    Sciopero EAV 6 giugno 2019

    Sciopero linee EAV del 6 giugno 2019 Si comunica che il giorno 06 Giugno, dalle ore 09:00 alle ore 13:00, è proclamata dalla O.S. F.A.I.S.A. – CONF.A.I.L., una azione di sciopero di 4 ore. Questo significa che dalle 9 alle 13 i treni possono non circolare. E’ possibile che qualche treno circoli? Si questo è possibile ma tutto dipende dai dipendenti che aderiscono allo sciopero. Per maggiori informazioni consultare il sito eav sezione scioperi

  • torneo calcio balilla

    Torneo Calcio balilla

    Torneo di calcio balilla all’insegna del fair play Tanto pubblico e tifo da stadio per il primo torneo di calciobalilla organizzato dai gestori della stazione di Pratola Ponte, dove ben quattordici squadre si sono date battaglia nella prima calda domenica di giugno. Battaglia sempre all’insegna del sorriso e del fairplay e che ha visto più generazioni a confronto, dalle vecchie glorie del calciobalilla fino ai giovanissimi. Un torneo all’insegna dell’equilibrio, in cui molte partite si sono rivelate avvincenti e tirate, con giocate spettacolari. Proprio per questo motivo, l’organizzazione ha deciso di premiare la coppia più anziana e quella più giovane, sottolineando così la funzione aggregatrice di questi eventi. “L’evento ha avuto un grande successo – ci racconta l’Avv. Panico, uno dei principali organizzatori – è stato un piccolo salto nel passato e la comunità ha risposto oltre le aspettative. È stato emozionante vedere più generazioni a confronto, ma anche moglie e marito avversari, padri e figli fare squadra… insomma, un grande spettacolo. Proprio per questo abbiamo deciso di premiare la partecipazione e non la semplice vittoria: il calciobalilla è stato “solo” un divertente mezzo per stimolare la partecipazione della comunità locale all’interno del più ampio intento di riappropriazione degli spazi pubblici. E a breve ne terremo un altro. Ovviamente, per la buona riuscita dell’evento occorre un sentito ringraziamento anche ai nostri sponsor: Gioielli Siciliano, Krono abbigliamento, Vigilanza privata Security Service e Canyon Bistrot.” Che dire, complimenti a tutti e al prossimo torneo!

  • DREAMS’ TRAIN

    Concerto Dreams’ Train

    Concerto Dreams’ Train – Stazione di Pomigliano – 5 giugno 2019  Il 5 Giugno 2019 presso la stazione di Pomigliano d’Arco si terrà il concerto Dreams’Train. Attraverso un protocollo di intesa, l’Ente Autonomo Volturno ed il Liceo Musicale G. Paisiello di Pomigliano D’Arco (Napoli), avvieranno una serie di iniziative socio culturali e musicali nell’ambito della stazione di Pomigliano D’arco della linea vesuviana Napoli – Baiano. L’installazione permanente di un pianoforte a disposizione degli utenti, gentilmente concesso dal Liceo, è il filo conduttore dei prossimi progetti che l’EAV ed il Liceo Paisiello intendono implementare. Alle ore 18, si terrà il concerto DREAMS’ TRAIN durante il quale si esibirà la NEW PAISIELLO BAND e la COMBO JAZZ US Naval forces Europe. L’iniziativa è volta alla riconversione delle stazioni gestite da EAV, che da sterili luoghi di attesa si trasformano in spazi di aggregazione sociale con l’intendo di avvicinare ed appassionare studenti ed utenti all’arte della musica e del canto. Noi di Spotted Vesuviana supportiamo in pieno queste iniziative belle e coraggiose.

  • pratola-ponte - stazione circumvesuviana

    La rinascita di Pratola Ponte

    La rinascita di Pratola Ponte – una stazione del comune di Pomigliano Fare di una stazione un luogo di riappropriazione dello spazio pubblico, portando la periferia al centro delle attenzioni. Pratola Ponte, a Pomigliano d’Arco, è un esempio mirabile di come la rinascita delle nostre città parta in primo luogo dal basso, tramite l’impegno civico di cittadini che non si arrendono all’ abbandono e al degrado urbano. Ma andiamo con ordine. Fino ad un anno fa, Pratola Ponte era il classico modello di stazione impresenziata, terra di nessuno in cui prendere la Circumvesuviana poteva essere molto rischioso. Anzi, lo era, visto il picco di rapine raggiunto: ben diciassette in soli quaranta giorni, anche a causa della conformazione della struttura – stazione periferica, poco frequentata, binari sopraelevati, stazione impresenziata al di sotto, piazzale antistante abbandonato e tanti nascondigli che si prestavano ad agguati. Un incubo. A questo punto entra in scena Mauro Panico, di professione avvocato civilista di Pomigliano d’Arco ma in primis cittadino attento al sociale e con un percorso formativo che lo ha avvicinato al problema della sicurezza urbana. Sotto la sua iniziativa si stabilisce un comitato di zona per reagire a quello stato di degrado e per fare pressioni sia sulle forze dell’ordine locali, sia su EAV. In entrambi i casi, la risposta è positiva: da un lato, i Carabinieri arrivano all’arresto di cinque persone nell’ambito delle indagini sulle rapine in zona stazione, oltre ad una maggiore presenza in zona; dall’altro, l’EAV risponde con un rifacimento dell’impianto di sorveglianza – danneggiato in precedenza dai vandali – e indicendo un bando di gara per l’affidamento della biglietteria e del campo di basket adiacente ad uso gratuito. La gara viene vinta da una società la quale, in sinergia con l’Avv. Panico, avviano un percorso di rinascita della stazione: pulizia, presenza continua, videosorveglianza, bar, calciobalilla, campo da basket (anche per i diversamente abili), rastrelliera per biciclette e tante iniziative aggreganti.  Come la ciclo-pedalata del Primo maggio, sotto il patrocino del comune di Pomigliano, che ha unito il verde di Pratola Ponte a quello del vicino Parco delle Acque; o come il recentissimo primo torneo di calciobalilla, che ha unito persone di tutte le età e ha ricreato in stazione un tifo da stadio per le partite più avvincenti (purtroppo chi scrive ha perso malamente ma sta aspettando il prossimo torneo per una rivincita, n.d.r.) Abbiamo parlato di verde non a caso: Pratola Ponte è anche una stazione green, con numerosi progetti innovativi volti a realizzare con i fatti una mobilità urbana sostenibile, una Station Express Green. In tal senso, è doveroso citare l’iniziativa di Cicli Santino, che ha messo a disposizione dell’utenza – gratuitamente e con previo deposito del documento d’identità – una bicicletta con la quale poter raggiungere il centro senza automobile, con la possibilità di ampliare il servizio in futuro. E come non citare l’iniziativa del Gestore, il sig. Raffaele, il quale, oltre a garantire con solerzia la pulizia e la sorveglianza della zona, ha realizzato un vero e proprio orto urbano che corre intorno alla stazione e in cui si coltiva di tutto, dai pomodori alle fragole. Come è facile constatare andando lì, sul posto, Pratola Ponte non è un’opera fine a se stessa, ma un vero centro di aggregazione sociale, vivo, pulsante, vissuto quotidianamente, dove persone di tutte le età si riuniscono per un calciobalilla, per due tiri di basket o per quattro chiacchiere al sole. Un ringraziamento va ai Carabinieri ed alla Polizia Locale. In completa tranquillità e sicurezza.

  • Mascotte ufficiale spotted vesuviana

    Mascotte di Spotted Vesuviana

    Bart la mascotte di Spotted ‘ Vesuviana Spotted ‘Vesuviana non poteva non avere la Mascotte ufficiale, con questo articolo presenteremo la Bart. Bart è un vero divo è un onore che un cagnolino bellissimo e vivace come lui indossi la t-Shirt Spotted Vesuviana.

  • Stazione della circumvesuviana di san giorgio

    I cavalli russi – Cavalli di Bronzo

    San Giorgio Cavalli di Bronzo Più periferica rispetto alla stazione principale di San Giorgio a Creamano, la stazione di Cavalli di Bronzo è molto utile per chi volesse raggiungere in breve tempo e senza contribuire alla congestione cittadina la famosa Villa Bruno, una delle più importanti ville vesuviane del Miglio d’Oro ed ora anche Palazzo della Cultura Vesuviana, di cui abbiamo parlato in precedenza nel nostro articolo su San Giorgio a Cremano. Ma quali sono i cavalli di bronzo ai quali si riferisce? I cavalli di bronzo della stazione fanno riferimento alle due enormi statue equestri poste ai lati della cancellata dei giardini di Palazzo Reale. In realtà, il loro nome dovrebbe essere “Cavalli Russi”, in quanto donati dallo zar Nicola I a Ferdinando II di Borbone nel 1846 quali segno di amicizia e gratitudine per l’ospitalità ricevuta nel suo soggiorno in Sicilia e a Napoli di qualche mese prima. Spero perdonerete la piccola digressione storica, ma questo aneddoto è estremamente interessante perché ci permette di addentrarci in un periodo storico in cui Napoli e il relativo Regno delle Due Sicilie occupavano ancora un ruolo centrale nello scacchiere mediterraneo, in contrasto con la marginalità odierna. Il soggiorno della coppia reale russa, dunque, rafforzò l’amicizia tra i due regni e inaugurò un periodo di grandi e significativi scambi sia commerciali che culturali, di cui quei cavalli ne rappresentavano un mirabile ponte allegorico che avrebbe unito Napoli e San Pietroburgo per i secoli a venire e che resiste ancora oggi, dato che sul ponte Anickov, sul fiume Neva, è ancora possibile ammirare due statue equestri identiche a quelle napoletane. C’è da dire che i rapporti tra i due Stati risalivano già al 1777, ma intorno alla metà del XIX secolo diventano più fitti, in corrispondenza con la secolare ambizione russa di uno sbocco sicuro nei mari caldi del Mediterrano. L’eco di quel soggiorno, infatti, non si esaurì semplicemente in quei cavalli, ma si propagò in molteplici direzioni, alcune del tutto inaspettate: per esempio, dopo aver visitato il Real Opificio di Pietrarsa –  che, ricordiamo, fu il primo stabilimento ferroviario in Italia a produrre locomotive e materiale rotabile –  il sovrano russo volle prendere proprio la fabbrica porticese quale modello per il suo complesso ferroviario di Kronštadt. Oppure, basti pensare alle trasposizioni dei principali successi del San Carlo nei migliori teatri russi, e in generale all’influenza della cultura napoletana sul mondo letterario e artistico russo: le tele di Scedrin, Brjullov ed Orlov riuscivano a portare in Russia lo spirito e le atmosfera delle strade napoletane dell’epoca, affascinando il popolo russo: si dice che lo stesso Gogol amasse la confusione napoletana e il buon cibo, tanto che al suo ritorno in patria cucinasse per i propri ospiti gli spaghetti al dente, mentre Lenin venne in vacanza a Capri nel 1908. A proposito del buon cibo: che dire dell’importazione a Napoli del baccalà del Baltico (che Natale sarebbe senza baccalà?) e del grano duro, grazie al quale fu possibile creare quel meraviglioso tripudio di sapori che è la pastiera, l’unica cosa capace di far sorridere Maria Teresa d’Austria, “la regina che non sorrideva mai”? Addirittura, anche una delle più famose canzoni napoletane di sempre, ‘O sole mio, nacque in Russia, o meglio grazie ad un’alba sul Mar Nero, ad Odessa, che ispirò la struggente melodia di Eduardo Di Capua. I legami tra Napoli e San Pietroburgo, del resto, non furono soltanto limitati alla sfera artistico-culturale e a specifiche produzioni, ma investirono anche una dimensione politica dalle conseguenze internazionali rilevanti per la sorte dei due Stati. La guerra di Crimea che si sarebbe combattuta di lì a poco, infatti, e che vide contrapposte la Russia da un lato e una coalizione tra l’Impero ottomano, Francia, Regno Unito e Regno di Sardegna dall’altro, non vide la partecipazione del Regno delle Due Sicilie, in linea con gli antichissimi rapporti di collaborazione tra i due Regni.  Anzi, Napoli esercitò una benevole neutralità a favore di San Pietroburgo, offrendole sia i propri porti nel Mediterraneo per l’assistenza alla flotta sia di continuare i flussi commerciali nonostante l’embargo imposto dalla coalizione. Purtroppo, se la Russia ne uscì sconfitta, vedendo ridursi il proprio peso in Europa con la cessione di importanti territori di rilevanza strategica, parimenti la condotta duosiciliana non venne digerita dalla corona inglese, contribuendo fortemente (insieme all’obiettivo di eliminare un pericoloso concorrente commerciale nel Mediterraneo) alla decisione inglese di partecipare attivamente alla caduta dei Borbone tramite l’invasione dei Mille di Garibaldi. Riavvolgendo il nastro, quindi, è stupefacente come una piccola stazione possa racchiudere una tale eredità e diventare una finestra sul nostro passato: siamo circondati di Storia e storie da scoprire, basta solo avere la curiosità di indagare e cercare risposte.