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Come costruire una fake news

da Pablitos

Come costruire una fake news – Articolo di Antonio Mazzella

Andiamo subito al titolo ma è doverosa una fondamentale premessa : EAV ha problemi che non verranno risolti nel breve/medio termine; sono problemi che arrivano da lontano e, tutti o quasi, essenzialmente riconducibili ad una cronica mancanza di fondi al settore TPL, sono gli stessi problemi di cui soffrono gran parte delle aziende di TPL italiano, con picchi di una certa gravità al sud in quanto territorio meno ricco e con meno possibilità di stanziare risorse aggiuntive al Fondo Nazionale Trasporti (FNT) rispetto alle regioni del nord.

A beneficio di chi non conosce i meccanismi di finanziamento del TPL, molto sommariamente, è utile sapere che il FNT copre, mediamente, tra il 65% ed il 70% dei costi, la restante parte viene coperta da fondi regionali e ricavi da traffico.
Con ciò non voglio creare alibi a nessuno, tanto è che non escludo che vi possano essere errori nella gestione di una azienda così grande e complessa nonché estesa su tutto il territorio regionale anche da parte dell’attuale gestione, ma si sa chi non opera non sbaglia, l’importante è essere pronti al dialogo, laddove esso è costruttivo e ricercatore di soluzioni, attuare gli eventuali provvedimenti correttivi attraverso una fase preliminare di studio ed analisi del problema.

Veniamo a noi : ieri è circolato un filmato delle telecamere interne EAV in cui, a colpo d’occhio, sembrava vi fosse una folla eccessiva che fuoriusciva da un convoglio EAV arrivato nella stazione di Montesanto.

L’abilità di chi vuole diffondere una “fake news” consiste in quella di riprendere parti di discorso estrapolate da un contesto generale e/o immagini fotografiche o video che rappresentano una verità distorta perché non completa e diffondere queste informazioni a mitragliatrice, sui social, ai media online, televisivi e carta stampata, accompagnando il tutto con la “SUA” verità, quella “soggettiva” che in quel momento gli fa comodo per ragioni politiche, di propaganda, personali, sindacali, una specie di agit prop all’amatriciana e de noantri usato però nella sua accezione negativa e grottesca, questo perché anche la diffusione di idee e principi attraverso la propaganda ha una sua valenza, l’importante che venga fatto con la massima onestà intellettuale e con spirito libero e critico, ma, soprattutto, con dati certi, matematici, statistici, numerici, frutto di sondaggi, insomma che ci sia qualcosa di palpabile alla mente umana.
Cosa è successo ieri a Montesanto alle 7.51?
Un ETR in doppia composizione (due treni attaccati)è giunto, in perfetto orario, al suo termine di corsa al capotronco.

Si sono aperte le porte ed il marciapiede stretto della stazione ha accolto i passeggeri che scendevano dal convoglio, qualcuno che si trovava davanti ai monitor aziendali ha pensato bene che quello fosse un assembramento insolito, senza verificare la precisa consistenza del numero di persone, senza verificare se qualcuno uscito da quel treno reclamava assembramenti anomali durante il viaggio, in poche parole senza verificare un emerita mazza, nonostante tutto ha diffuso ai soliti “pesce cani” i quali, essendo un attimino più strutturati per fare certe cose, hanno dato in pasto il video ai media, accompagnandolo con una verità soggettiva e costruendo sul fatto un castello di presunte violazioni, come vedremo tutte fasulle, andando vicino al procurato allarme.
Il tutto per un becero ritorno in termini di visibilità mediatica perché tutto quanto accaduto non sposta di un solo millimetro gli equilibri in campo sullo scacchiere dei rapporti, ne tanto meno mette in discussione i rapporti di forza.
Qualcuno, molto più bravo di me, si è preso la briga, nel pomeriggio di ieri, di effettuare un rapido conteggio delle persone che si intravedono nel video incriminato : ne ha contate 105 fino al punto in cui il filmato si interrompe. Seppure vi fossero, dopo le sagome visibili e contate, altre 135 persone ma ne dubito fortemente, saremmo stati nel pieno rispetto delle regole e vi spiego subito perché.Gli ETR della serie 400 utilizzati sulle linee flegree di EAV hanno una capienza complessiva di 92 posti a sedere e 386 posti in piedi, per un totale di 478 posti; le norme emanate per il TPL relative alla fase 2 hanno stabilito che nei mezzi di trasporto deve essere garantito il distanziamento sociale di un metro di distanza, oltre all’obbligo di mascherine e il consiglio di usare i guanti; si è appurato, attraverso calcoli ben precisi, che il rispetto delle distanze sociali riduce la capacità di qualsiasi mezzo pubblico di circa il 75%.
Significa che per ogni convoglio ETR serie 400 di EAV la capacità e di 478/4=119,5, in pratica 120 persone, se si tratta di due ETR accoppiati la capacità raddoppia, come nel caso di ieri e come è successo anche stamattina.


Infatti stamane noi del personale, coadiuvati anche da quadri e funzionari aziendali, abbiamo letteralmente “contato” le persone, durante il mio turno ho effettuato la partenza alle 7.32 da Licola arrivando a Montesanto con 83 persone a bordo e senza mai superare durante il viaggio il limite delle 240 persone.
Il treno che precedeva il mio, il gemello di quello di ieri, è giunto a Montesanto e sono state riprese le persone in discesa dal convoglio, ho avuto modo di guardare tale filmato ed ho conteggiato per eccesso circa 190 persone, ancora al di sotto del limite dei 240 che, comunque, statene certi, verrà superato prima o poi in quanto le restizioni per il TPL sono semplicemente inapplicabili ma non solo in EAV ma ovunque e, quando il 18 maggio vi sarà la riapertura di gran parte degli esercizi commerciali al dettaglio, mantenere questi numeri a bordo, per noi che serviamo una zona commerciale come la Pignasecca,sarà impossibile.
Molto meglio puntare all’uso di mascherine obbligatorie e all’attenzione di noi tutti, fermo restando che il documento INAIL relativo alla fase 2 richiede una forta differenziazione degli orari delle diverse attività, con finestre larghe di orari per evitare i picchi delle ore di punta, mi auguro che per il 18 maggio si provveda a questo e che fino ad ora non sia stato fatto proprio perché la maggioranza delle attività sono ancor chiuse.

Concludo :
E’ chiaro che chi ha utilizzato quel breve video interno per creare il caso ci è riuscito; poi esistono i dati, le prove, i numeri, le statistiche, i fatti che smentiscono chi tenta di fare propaganda urlando senza supporto di prove certe come, viceversa, ho provato ad illustrare in questo documento.
Altrettanto maldestri tutti i media, ma non mi meraviglio perché e facendo le dovute eccezioni, gran parte dei giornalisti lavora “urlando” la notizia, spesso senza verificarne le fonti e l’attendibilità, ancora più spesso creando fake news ad arte, come quella di ieri che non è supportata da nessun dato oggettivo o ufficiale, numerico, di conteggio anche proveniente da chi l’ha diffusa, come, invece, è stato fatto stamane.Hanno fondato tutto il castello solo ed esclusivamente sulla distorsione creata dalla presenza di 200 persone su di un marciapiede, quello della stazione di Montesanto, notoriamente stretto, che fa apparire quel numero molto più grande di quanto sia.P.S. Mi sarà sfuggito sicuramente ma non mi sembra di aver letto o sentito di persone presenti in quel treno di ieri che hanno lamentato una eccessiva presenza tale da non rendere possibile il distanziamento sociale, sarà un caso?


Piccole soddisfazioni : stamattina una utente a Montesanto mi diceva di essere arrivata senza patemi e stress dovuti a mancato distanziamento sociale e che già ieri aveva intuito che quella notizia era una fake, mi raccontava di aver fatto le foto al convoglio e le ha diffuse nei gruppi per invitare le persone a prendere la Circumflegrea in qunato le notizie di ieri erano senza fondamento.Vi copio ed incollo la parte del documento INAIL per il TPL denominata “Misure di Sistema”, anche per conoscenza generale che se messa in pratica da chi di dovere, potrà aiutarci dal 18 maggioINAIL
Documento tecnico sull’ipotesi di rimodulazione delle misure contenitive in relazione al trasporto pubblico collettivo terrestre, nell’ottica della ripresa del pendolarismo, nel contesto dell’emergenza da SARS-CoV-2
Aprile 2020
PROPOSTA DI MISURE DI SISTEMA, ORGANIZZATIVE E DI PREVENZIONE PER IL CONTRASTO DELL’EPIDEMIA DA SARS-COV-2 NELL’UTILIZZO DEL TRASPORTO PUBBLICO COLLETTIVO TERRESTRE NELL’OTTICA DELLA RIPRESA DEL PENDOLARISMOMisure di sistema

È necessario attuare ogni misura per ridurre i picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo, particolarmente nell’ottica della ripresa del pendolarismo nelle aree metropolitane ad alta urbanizzazione, con l’obiettivo di cambiare il concetto di ora di punta nella mobilità cittadina. Per raggiungere tale obiettivo, è indispensabile l’attuazione di misure sinergiche che coinvolgano le istituzioni, le autorità di controllo dei trasporti e i singoli gestori dei servizi di mobilità e il mondo produttivo. L’articolazione dell’orario di lavoro differenziato con ampie finestre di inizio e fine di attività lavorativa è importante per modulare la mobilità dei lavoratori e prevenire conseguentemente i rischi di aggregazione connessi alla mobilità dei cittadini.

Anche la differenziazione e il prolungamento degli orari di apertura degli esercizi commerciali sono, altresì, un utile possibile approccio preventivo. I gestori dei servizi di trasporto pubblico devono adottare misure organizzative, di prevenzione e protezione e comunicative per garantire la tutela della salute e della sicurezza degli operatori dei servizi stessi e degli utenti, garantendo, altresì, le esigenze specifiche di accessibilità per le persone con disabilità.

Vanno incoraggiate forme alternative di mobilità sostenibile. Alcune soluzioni adottate nel corso della attuale emergenza sanitaria globale in ambito internazionale per promuovere l’accessibilità anche ad uso gratuito o con tariffe agevolate per il periodo emergenziale di e-bike e bike sharing sono un esempio in tal senso. L’innovazione tecnologica può offrire importanti strumenti di mobility management.

La responsabilità individuale di tutti gli utenti dei servizi di trasporto pubblico rimane un punto essenziale per garantire il distanziamento sociale, le misure igieniche nonché per prevenire comportamenti che possano aumentare il rischio di contagio. Una chiara e semplice comunicazione è fondamentale per comunicare le necessarie regole comportamentali nell’utilizzo dei mezzi di trasporto.

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