• Le spaventose esperienze in vesuviana

    Le spaventose esperienze in vesuviana Oggi una fan ci racconta della sua esperienza in Vesuviana. Torre del greco, aspetravo il treno delle 7:40 che è arrivato alle 8:40 affollatissimo, mi sono messa in un angolino rivolta verso il “muro” soffrendo di attacchi di panico ed essendo claustrofobica non avevo altra scelta. Le persone continuavano a salire e nessuno scendeva, l’aria sembrava essere al termine una puzza incredibile, mi stavo sentendo malissimo sopra di gocciolava acqua. Venivo costantemente schiacciata da un signore in lacrime gli ho chiesto per favore di non schiacciarmi perche mi stavo male dicendogli che ero claustrofobica lui ha esordito urlandomi “e c m n fott a me” mi ha preso e mi ha spinto fuori dal treno rimanendo a barra sotto la pioggia con un attacco di panico in preda al terrore, sentivo ancora la sensazione di essere spiaccicata.

  • 5 regole per far innamorare le ragazze in Vesuviana

    Ecco le 5 regole per far innamorare le ragazze in Vesuviana La Vesuviana non è fatta solo di ritardi, soppressioni, di scioperi, o di “mancanza di materiale rotabile”, ma, è anche tutt’altro… Ci sono ragazzi e ragazze che si spostano quotidianamente col treno, donne e uomini, e, si può far innamorare una ragazza nel treno? Si può corteggiarla? Se sì, come? Se una ragazza, o donna che sia, vi piace, iniziate a guardarla, quegli sguardi che trapelano e fanno capire interesse. REGOLA N 1! Dopodiché, avvicinatevi (se lo spazio lo “permette”) a lei, piano piano! REGOLA N 2! Iniziate una conversazione anche con la domanda più banale del tipo “Abbiamo fatto tardi, vero?” REGOLA N 3! Conversare! Chiedetele quante volte prende il treno e magari gli orari! REGOLA N 4! Sapere quante più notizie! E, infine, REGOLA N 5! Proponete un caffè! Provateci! Buon corteggiamento a tutti!!

  • Stazione del centro direzionale della circumvesuviana

    Condizioni Napoli Centro direzionale

    Le condizioni della stazione di Napoli Centro direzionale – Fotografie realizzate il 29/07/2019 La stazione di Napoli Centro Direzionale è una fermata sotterranea della Circumvesuviana, la stazione è servita dalle linee Baiano – Acerra – San Giorgio ed in alcuni casi Sorrento. Attualmente la stazione versa in una condizione pessima. Di seguito le fotografie dell’interno della stazione. Il Centro Direzionale è sede del tribunale, dell’università della Parthenope e di tante aziende.

  • Sfumatura di una regina

    Spotted CircumVesuviana – da 5 a 10

    Da 5 a 10 messaggi anonimi (spotted) In questa categoria raccoglieremo gli spotted più carini che voi utenti ci avete inviato(una specie di storico) iniziamo con i primi 5. 5 “bassina,con capelli castano chiaro che ti arrivano alle spalle,zaino dell’aestpak,giacca di pelle ,e jeans strappato…voglio conoscerti” 6 “Aspettavi il treno delle 8.20 per baiano… dovevi andare a casalnuovo, peccato che non abbiamo preso lo stesso treno. Se leggi metti “mi piace”, cosi ti aggiungo 😉 e magari ci conosciamo meglio :D” 7 “Era pieno di bellissime ragazze, avevo l’imbarazzo della scelta :D” 8 Al ragazzo con la tshirt grigia, il jeans e la borsa verde militare, biondino con la barba e il piercing al sopracciglio. Ci siamo scambiati vari sguardi e mi hai fatto impazzire. Io ero accanto a te, con una camicia verde! 9 “Al ragazzo con la tshirt grigia, il jeans e la borsa verde militare, biondino con la barba e il piercing al sopracciglio. Ci siamo scambiati vari sguardi e mi hai fatto impazzire. Io ero accanto a te, con una camicia verde!” 10 Mi sono innamorato di una St***za che viaggia in circumvesuviana

  • Come far felice un pendolare della vesuviana

    Pendolare della vesuviana, come farti felice? “Pendolare, come farti felice?” Un nuovo giorno, un nuovo sondaggio, un nuovo quesito, sempre legato a lei, alla famigerata Vesuviana! Come lasciarla stare in “pace” per un giorno? È sempre piena di gente, a qualunque ora, in qualunque tratta, di sera o di mattina, lei, è sempre stracolma di gente, gente che è contenta di viaggiare in un mezzo pubblico e altri, beh, diciamo, un po’ meno… Il quesito era:”Cosa regalare a un pendolare della Vesuviana per farlo felice?” Possiamo tutti immaginare la stragrande delle risposte, quale sia stata:”Treno in orario”! Bella risposta-affermazione! Quando si vede un treno in orario, ti batte il cuore, ti brillano gli occhi, ti tremano le gambe… Una vera e propria reazione sentimentale, se così si può dire per fare una battuta! Altri invece hanno risposto di avere più area condizionata, ma, nel treno nuovo, il più delle volte è presente, nei vecchi, i finestrini fungono da area condizionata! A causa dei strani odori, a volte presenti, sono state date anche risposte che per far felice un pendolare, bisogna regalargli un deodorante, hanno ragione! Un ventilatore portatile, anche questa, un’ottima idea, in modo, che, durante il viaggio, ci si fa area! Risposte anche qui con tanta ironia, ma, con tanta verità! Come rispondere alla domanda che funge da titolo allora? “Cosa regalare a un pendolare della Vesuviana per farlo felice”? Risposte: treni in orario, ventilatori portatili, deodoranti… di Imma Perna

  • viaggiare male parodia by spotted vesuviana

    Parodia canzone – Viaggiare male

    Parodia della canzone Pensare male di Elodie: Viaggiare Male A volte fisso il treno vecchio e penso cheAvrà circa trent’anni più di meHa tanti graffiti su di sèAdesso siamo ad acerra, non parte piùSi è fatto tardi e mi sa che non torno piùTanto ormai sono già le tre La sedia è bagnata e non ti siedi più (siedi più)Non c’è più nessuno che ti faViaggiare male con meMa in fondo non sai se crederci veramenteViaggiare male con meAnche quando non vuoi stare in mezzo alla genteTu sei stupito perchédomani vedrai la stazione non chiusaPer viaggiare con meMa in fondo tu vuoi soltanto un viaggio decente

  • Carla Fucci - mea - spotted vesuviana

    FORMAE MENTIS E VESUVIANA

    Saggio Breve – “formae mentis e vesuviana” di Alessia Il tema scelto, come si evince dal titolo, cerca di rimandare a due punti cardini di quello che ogni giorno accade in vesuviana, in cui a pagare sono le persone civili. Prendo la vesuviana da più di tre anni, precisamente la tratta Baiano-Nola-Napoli, unico mezzo per potermi spostare che, in un tempo accettabile mi porti a destinazione. In questi tre anni mi è successo di condividere passioni, conoscere persone ma anche assistere e prendere consapevolezza dell’arretratezza in cui riversano le strutture, ma anche e soprattutto di una Formae Mentis errata. Mi sono sempre chiesta come fosse possibile che, un’azienda che dà lavoro a centinaia di persone, dotata di mezzi per il trasporto pubblico, su così tante tratte, e che interessi così tante persone ogni giorno, potesse essere sempre in condizioni di debito e dunque, a rischio. Poi la risposta l’ho trovata in una parola: MENEFREGHISMO, dei più, si intende. C’è sicuramente una mancata cura con delle pecche da parte dell’EAV, ma anche un contorno di inciviltà da parte di molti che utilizzano i mezzi pubblici sulle spalle di altri. Seppur data per vera l’affermazione che l’azienda possa fare molto di più per i propri passeggeri, ed arginare le perdite con maggior controlli, sia di sicurezza che per i biglietti, c’è da dire che molto possono fare anche chi usufruisce del servizio. Mi riferisco al decoro delle strutture, a fare il biglietto, a non buttare le cicche di sigaretta per terra o sui binari, o qualsivoglia cosa; trovo aberrante vandalizare un mezzo che si utilizza solo per il gusto di farlo: voglio dire, lo usate anche voi! Queste poche regole non dovrebbero essere neanche menzionate, essendo già esse stesse di convivenza civile. In merito alla mia esperienza maturata negli anni, posso dire che ci troviamo in condizioni disastrose, a viaggiare come animali, dove persone dallo scarso buon senso non smettono di urlare che c’è spazio nei corridoi; ci ritroviamo a prendere il treno in stazioni che emanano fetori, che hanno vetri rotti, panchine e muri vandalizzate con scritte, che non hanno nemmeno i tornelli, le macchinette obliteratrici o una biglietteria. Stazioni isolate, nella notte non ben illuminate, senza una guardia giurata che possa garantire la sicurezza (Stazione di San Vitaliano et al., ndr). Questo è un circolo vizioso, in cui una Formae Mentis sbagliata ha portato gli stessi operai dell’EAV a lavorare senza uno stipendio, con un sacrosanto diritto di sciopero, che ci sballa orari e ci fa bestemmiare, in cui tutto si riconduce alla maggior parte della gente che non si sa prendere cura dei posti che frequenta, e che produce degrado. Degrado perché chi decide che oggi sia la giornata giusta per violentare una donna, lo fa in stazione perché tanto sa che non è presidiata e una donna si ritrova ad essere due o tre volte più a rischio, se da sola, a prendere un dannato treno. E tutto questo, in più di duemila anni di civiltà, nel 2019, non dovrebbe esistere. Questo articolo che tenta di denunciare tutto, non dovrebbe esistere. E allora, a questo punto, mi viene da pensare, che non deve partire tutto dall’Azienda, ma anche da noi, perché siamo noi che usufruiamo dei servizi, (alcune volte, di merda), che ci permettono di arrivare in università o a lavoro. Mi chiedo se sia utile un intervento di innovazione nelle stazioni, sicurezza a parte che dovrebbe esserci a prescindere, anche a discrezione dei singoli comuni, se noi non siamo pronti a prendercene cura e rovinare tutto, comunque, alla fine dei conti. È la mentalità che deve cambiare, perché se tutti, ma davvero tutti, facessimo del nostro meglio, e anche da parte loro ci fossero investimenti, si cambierebbe l’intero scenario e l’EAV potrebbe rappresentare lo spiraglio di luce, di una cosa che funzioni e che si vuole far funzionare. L’EAV dovrebbe avere costantemente i conti in positivo, non avere un debito pubblico. Trovo inaccettabile non riuscire a cambiare tutto questo, e che ogni giorno si rischia di non poter arrivare a destinazione, come ciò che sta riguardando la linea Napoli-Sarno-Poggiomarino.