Accessibilità e Trasporto informazioni utili per viaggiare con la vesuviana

Accessibilità e Trasporto informazioni utili per viaggiare con la vesuviana

Spostarsi per lavoro o per visitare le principali mete turistiche in Campania è possibile grazie alla linea ferroviaria Circumvesuviana, la quale collega Napoli a Sorrento.

Essa è una delle linee ferroviarie più importanti con 6 linee e 97 stazioni, estendendosi per circa 140 km.

La circumvesuviana di Napoli consente ai viaggiatori di raggiungere le zone vesuviane tra cui le mete turistiche più ambite quali Ercolano scavi e Pompei scavi;

di recarsi presso le zone balneari più belle della penisola sorrentina quali Castellammare, Vico Equense, Seiano, Meta, Piano e  Sorrento, mete da non perdere anche in inverno.

Da anni la Circumvesuviana di Napoli grazie alle sei linee ha realizzato il collegamento del Capoluogo campano con le sue province, rendendo ancora più efficace il proprio servizio ai viaggiatori, a condizione che non abbiano una disabilità fisica. 

Disabilità e trasporto pubblico risultano due elementi ancora da combinare ed equilibrare armoniosamente.

A Napoli, il trasporto pubblico non è strutturato in modo da concedere ai viaggiatori disabili uno spostamento autonomo.

Di seguito le stazioni della Circumvesuviana in cui è possibile o meno accedere in carrozzina e le modalità:

  •  Napoli Porta Nolana: ACCESSIBILITÀ  CONDIZIONATA – Const il sito
  •  Napoli P.zza Garibaldi: NON ACCESSIBILE
  •  Via Gianturco: NON ACCESSIBILE
  • San Giovanni a Teduccio: NON ACCESSIBILE
  • Barra: NON ACCESSIBILE
  • S. Maria del Pozzo: NON ACCESSIBILE
  • S. Giorgio: ACCESSIBILE
  • S. Giorgio – Cav. Bronzo: NON ACCESSIBILE
  • Portici Bellavista: ACCESSIBILE
  • Portici Via Libertà: NON ACCESSIBILE
  • Ercolano Scavi: NON ACCESSIBILE
  • Ercolano – Miglio D’Oro: NON ACCESSIBILE
  • Torre del Greco: ACCESSIBILE
  • Via S.Antonio: NON ACCESSIBILE
  • Via del Monte: NON ACCESSIBILE
  • Via dei Monaci: NON ACCESSIBILE
  • Villa delle Ginestre: NON ACCESSIBILE
  • Leopardi: NON ACCESSIBILE
  • Via Viuli: NON ACCESSIBILE
  • Trecase: ACCESSIBILITÀ CONDIZIONATA
  • Torre A. Oplonti: ACCESSIBILE FINO AL BINARIO 1
  • Villa Regina: ACCESSIBILE
  • Pompei Scavi – Villa Misteri: ACCESSIBILE FINO AL BINARIO 1
  • Moregine: NON ACCESSIBILE
  • Pioppaino: NON ACCESSIBILE
  • Via Nocera: ACCESSIBILE
  • Castellammare di stabia: ACCESSIBILITÀ  CONDIZIONATA  
  • Pozzano: NON ACCESSIBILE
  • Scrajo: NON ACCESSIBILE
  • Vico Equense: ACCESSIBILITÀ  CONDIZIONATA
  • Seiano: NON ACCESSIBILE
  • Meta: ACCESSIBILITÀ  CONDIZIONATA
  • Piano: ACCESSIBILITÀ  CONDIZIONATA
  • S. Agnello: NON ACCESSIBILE
  • Sorrento:  ACCESSIBILE

Partenza dalla stazione Pompei Scavi – Villa Misteri direzione Sorrento la salita è consentita in quanto la banchina è provvista di rampa, mentre per la direzione Napoli la salita non è consentita.

Per poter usufruire di un treno direzione Napoli, il viaggiatore dovrà avvalersi di un treno diretto direzione Sorrento e scendere alla stazione di Moregine per poi utilizzare un treno direzione Napoli.

Arrivo alla stazione di Pompei scavi- Villa Misteri treno proveniente da Napoli la discesa è possibile in quanto la banchina è provvista di rampa, treno proveniente da Sorrento la discesa nella stazione di Pompei scavi – Villa Misteri non è consentita.

Per poter scendere alla stazione di Pompei scavi – Villa Misteri, il viaggiatore dovrà avvalersi di un treno diretto e proseguire il viaggio fino alla stazione di Villa Regina dove potrà prendere un treno direzione Sorrento e scendere alla stazione di Pompei scavi – Villa Misteri.  

Il viaggio di un passeggero in carrozzina è condizionato e limitato in quanto mancano le condizioni necessarie per l’accesso in ogni stazione, in tal modo l’autonomia personale diventa parziale, condizionata e a tratti inesistente.

È ancora aperta la battaglia per le pari opportunità, per la creazione e consolidazione di condizioni sociali a favore dell’autonomia e dell’integrazione dei disabili.

Il trasporto pubblico dovrebbe considerare il proprio ruolo nel favorire l’integrazione sociale della persona disabile e rispondere consapevolmente ai bisogni dei passeggeri a discapito dell’isolamento, condizione a cui spesso una persona che vive una condizione di disabilità fisica è costretta.

Affinché una persona disabile possa raggiungere il massimo dell’autonomia possibile, senza la necessità di un accompagnatore o di una prenotazione, bisognerebbe pensare ad un trasporto pubblico ed ordinario completamente accessibile in ogni momento della giornata.

Ogni servizio dovrebbe essere pensato in modo da permettere l’accesso anche a coloro i quali hanno una disabilità fisica.

di Emma Saraiello